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Ieri sera non ce l’ho fatta a pubblicare il mio consueto post della domenica, ma è stata una giornata molto impegnativa, scandita da ritmi intensi e molte informazioni da rubare, assimilare, inseguire. Quando si parla di due chef del loro calibro, difficile riuscire a staccargli gli occhi di dosso, difficile non sentirsi piccoli. Ieri ho conosciuto Ugo Alciati e Andrea Ribaldone. Un sogno che si realizza. E’ stata la prima volta che ho pelato 15 cipolle di fila con piacere, con le lacrime che colavano giù per il viso senza fare una piega.

Da sinistra Andrea Ribaldone - Ugi Alciati - Davode Dutto

Da sinistra Andrea Ribaldone – Ugo Alciati – Davide Dutto

Il “corso/non corso” I-Photo Food, organizzato da Eataly Torino, il posto dove credo mi trasferirei a vivere, in quanto incarna la quintessenza di tutto ciò che amo, si è rivelato molto più di un corso di cucina/fotografia, ma un incontro entusiasmante con grandi personaggi del mondo della fotografia, della cucina e della comunicazione che con molta umiltà (e non è facile soprattutto quando si parla di Chef, conosciuti per essere delle “prime donne”) ci hanno raccontato la loro cucina e il loro modo di rapportarsi con essa.

Ugo Alciati durante la preparazione delle meringhe

Ugo Alciati durante la preparazione delle meringhe

La giornata è stata scandita tra la preparazione dei piatti degli chef, i loro racconti e quelli del fotografo Davide Dutto, che ha allestito, mentre veniva subissato di domande e curiosità da parte dei partecipanti, un set fotografico per immortalare i piatti, dando consigli ai fotografi e agli aspiranti tali (almeno per un giorno, come la sottoscritta).

Il set fotografico di Davide Dutto

Il set fotografico di Davide Dutto

Ma la giornata ha regalato ben altre sorprese. Abbiamo avuto la possibilità di dialogare davanti ad un bicchiere di vino con il famoso fotografo Bob Noto che inaspettatamente ci ha svelato un segreto per allestire un set fotografico assolutamente “cheap”.

In alto da sinistra Ugo Alciati e Davide Dutto.  In basso da sinistra Bob Noto e Andrea Ribaldone

In alto da sinistra Ugo Alciati e Davide Dutto.
In basso da sinistra Bob Noto e Andrea Ribaldone

Il pranzo, neanche a dirlo, è stato luculliano e preparato ed impiattato direttamente dagli chef, che pur appartenendo a diverse scuole e diversi modi di cucinare, si sono aiutati vicendevolmente nella preparazione dei piatti e nella loro “mise en place”.

Il menù della giornata

Il menù della giornata

Durante il pranzo abbiamo dialogato attraverso skipe con Luca Pianigiani, fondatore della rivista digitale Jumper, il primo web magazine di fotografia digitale e contenuti di comunicazione “matura e creativa”, come lui stesso la definisce, che, in una location un po’ insolita (si trovava infatti nel bel mezzo di un trasloco con tanto di scatoloni a vista) ci ha raccontato come utilizzare nel migliore dei modi Pinterest e Instagram, due “nuovi” social network, che sono sempre più utilizzati dai professionisti del settore Food e non solo.

Bellissimo scatto di uno dei partecipanti del corso

Bellissimo scatto di uno dei partecipanti del corso

Insomma, questa settimana non posterò nessuna ricetta, ma a breve spero di riprodurre le ricette degli chef proposte durante il corso…e che ricette…

Vi consiglio, inoltre, di dare uno sguardo ad una bella iniziativa di Davide Dutto, che ha fondato un’associazione dal nome “Sapori Reclusi”, “un pretesto per entrare laddove solitamente si trovano barriere fisiche o mentali, porte chiuse, ovvero nell’intimità delle persone, per ascoltarle e capirle al di là di stereotipi e preconcetti”: il carcere.

Autoscatto di gruppo di fine corso di Davide Dutto

Autoscatto di gruppo di fine corso di Davide Dutto

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