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La stagione del forno è stata ufficialmente inaugurata e con lei anche la panificazione casalinga, che, lo ammetto, è ciò che in cucina mi dà la maggiore soddisfazione. Fare il pane ha un sapore antico e la soddisfazione di gustarlo sulla propria tavola è unico. Se decidiamo di fare il pane fatto in casa, non sempre, ma almeno ogni tanto, è importante avere alcune accortezze: fare il pane non vuole dire solamente avere una buona ricetta e ottenere una buona lievitazione, ma anche e soprattutto avere degli ingredienti di buona qualità.  In un altro post (qui) ho parlato di quanto fosse importante la scelta della farina. Quelle che si trovano comunemente in commercio sono di qualità scadente. Sono molto raffinate, oltre che sbiancate da additivi chimici. Una delle caratteristiche più importanti da considerare prima dell’acquisto della farina, infatti, è il tipo di macinatura con la quale essa è stata prodotta. La migliore è sicuramente quella a pietra. Quest’ultima è preferibile, perché i chicchi non vengono scaldati irrimediabilmente dai cilindri di metallo dei macchinari industriali con le quali vengono prodotte. Non perdono, inoltre,  tutto ciò che c’è di buono al loro interno durante la lavorazione, al fine di ottenere una farina più bianca e sottile possibile. Questo è il motivo per cui la farina 00 e la 0 (le più bianche e raffinate) non possono essere prodotte con questo tipo di macinatura, perché il mulino a pietra non macina abbastanza finemente. Durante la preparazione di un pan di Spagna o di un bignè, quindi, la farina 00, sebbene impoverita, funzionerà perfettamente, ma per la preparazione del pane la migliore farina è quella di tipo 1 o integrale macinata a pietra. Delle buone farine si trovano nei negozi biologici tipo NaturaSi oppure da Eataly (farine del Mulino Marino) ma sono alquanto costose. Il mio consiglio è quello, quindi, quello di rifornirsi direttamente da un produttore conosciuto, che possa offrire un prezzo migliore e un prodotto di qualità superiore.

IMG_4358INGREDIENTI:

350 GR DI FARINA DI TIPO 1

150 GR DI FARINA DI CECI

1 CIPOLLA DI TROPEA DI MEDIA GRANDEZZA

ACQUA 250 ML CIRCA

25 GR DI LIEVITO DI BIRRA FRESCO

10 GR DI SALE

2 CUCCHIAI DI OLIO EVO

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PROCEDIMENTO:

Ho versato le farine nella planetaria (ma si può tranquillamente fare tutto a mano su un piano di lavoro). Ho aggiunto il cubetto di lievito sciolito in un po’ di acqua tiepida e ho mescolato per incorporarlo alla farina. Ho iniziato aggiungendo a poco a poco l’acqua e l’olio e pian piano anche i pezzetti di cipolla di tropea. Ho salato  e impastato fino ad avere un panetto liscio ed omogeneo. L’ho riposto in recipiente di plastica sufficientemente capiente nel forno con la sola luce accesa e l’ho lasciato riposare per un’ora e mezza circa coperto da un canovaccio pulito, per non far seccare la superficie. Trascorso questo tempo, ho ripreso l’impasto e l’ho lavorato brevemente con le mani e ho formato la mia pagnotta, che ho posizionato su una teglia da forno di alluminio ricoperta da carta da forno. Ho intagliato il pane per decorarlo l’ho lasciato riposare ancora per una ventina di minuti. Ho infornato a 230 gradi per 40 minuti.

Questo pane è l’ideale per accompagnare delle salse di verdure (come ad esempio questa della mia amica Panelibrienuovole) oppure con una crema di yogurt greco aromatizzato da foglioline di menta e olio extravergine.

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