RISOTTO DI ZUCCA AL BURRO DI MANDORLE CON ZENZERO E LIMONE

La cucina vegana mi intriga, non c’è nulla da fare. Del resto le sfide sono un po’ il mio mestiere e cercare di fare una Buona Cucina, anche senza usare prodotti di origine animale mi stimola e mi arricchisce, quindi questa è una sfida senz’altro positiva. Oramai siamo arrivati al punto in cui è necessario rivedere qualcosa nel nostro modo di mangiare. Sicuramente abbiamo anche altri problemi che affliggono la Terra, ma visto che è questa la mia passione, è qui che voglio maggiormente concentrarmi o quanto meno è qui che posso dare il mio piccolo contributo. Mangiare troppa carne fa male alla salute: oramai anche la medicina tradizionale lo ammette senza riserve. Non solo. Lo sfruttamento del mondo animale è una enorme piaga, che fa vincere agli esseri umani la medaglia dei più stupidi esseri viventi, in quanto auto distruttori  della propria casa. Lo sapete che per produrre un chilo di carne da allevamento intensivo sono necessari circa 100.000 litri di acqua e noi questi 100.000 litri di acqua non ce li possiamo permettere? Forse questi non sono argomenti affrontabili in un blog leggero e anche poco autorevole come questo, ma è il caso che ci diamo tutti una svegliata, me per prima ovviamente.

Spero non vi sia passata la voglia di mangiare, perché questa ricetta è davvero gustosa ed è, tra l’altro, la prima ricetta che preparo per un contest, organizzato da una vicina di blog vegana. Ho deciso di accettare il suo invito prepararando un risotto. Questa ricetta è nata fondendo una ricetta tradizionale, assaggiata lo scorso anno in un buon ristorante piemontese (La valle di Trofarello) e un risotto preparato da Simone Salvini, chef della Organic Academy, che collabora, tra gli altri, con il ristorante Joia di Milano, primo ristorante vegetariano in Italia ad essere stato premiato con una stella Michelin. Non potendo utilizzare alcun ingrediente di origine animale ho utilizzato per la mantecatura un burro vegetale, composto solo da mandorle e acqua, che mi ha sorpreso nel gusto e nella consistenza. Questo burro è stato ideato per l’appunto da Simone Salvini ed è stato presentato lo scorso anno ad “Identità Golose” a Milano, che ha visto per la prima volta uno spazio dedicato alla cucina vegetariana e vegana.

Non si chiede a nessuno di diventare vegetariano o vegano. Non lo sono nemmeno io e non so se mai farò una scelta radicale. Penso solo sia corretto informarsi e sulla base di ciò, rivedere, almeno parzialmente, le proprie abitudini alimentari. Sarebbe già molto. Il “Meat Free Monday”, ad esempio, è un’iniziativa sostenibile e concreta ed accessibile a tutti.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 

Per il risotto:

– 350 gr di riso (io ho usato un vialone nano semi integrale)

– 400 gr di zucca tagliata a piccoli cubetti

– olio extra vergine

– brodo vegetale

– 1 cucchiaio di zenzero grattugiato fresco

– 1 cucchiaio di scorza di limone

Per il burro vegetale: 

– 70 gr di mandorle sgusciate

– 30 gr di semi zucca

– 60 gr di acqua

– 1 cucchiaio di olio extra vergine

– sale q.b.

Per la pralina di mandorle: 

– burro di mandorle (vedi ricetta sopra)

– granella di mandorle tostate

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PROCEDIMENTO:

Ho messo a stufare in una pentola i cubetti di zucca, insaporiti in due cucchiai di olio evo, portandoli a cottura con un po’ di brodo bollente. Nel frattempo ho preparato il burro vegetale mettendo in un cutter le mandorle e i semi di zucca. Ho azionato il mixer per qualche secondo e ho rimestato bene i semi per staccarli dalle pareti. Ho aggiunto a questo punto una piccola parte di acqua e ho azionato il cutter ancora per qualche secondo. Ho proseguito così fino ad esaurimento dell’acqua (saranno necessari 3 o 4 passaggi), continuando a rimestare le mandorle e i semi e aggiungendo poca acqua per volta per non far scaldare il prodotto. Una volta esaurita l’acqua ho proseguito con il cutter, aggiungendo anche l’olio  il sale, fino a che il burro non si è “montato” e non ha raggiunto una consistenza morbida e cremosa.

Una volta cotta la zucca, ho tostato per un paio di minuti il riso in una padella antiaderente e l’ho aggiunto poi alla zucca stufata iniziando, così, la procedura del risotto al quale ho aggiunto gradatamente il brodo bollente fino a portarlo a cottura, mescolando di continuo e avendo cura di lasciarlo cremoso e non troppo asciutto. Ho mantecato a questo punto con due cucchiai di burro vegetale e ho aggiunto lo zenzero e il limone grattugiato. Ho impiattato completando il piatto con una nota croccante: una pallina di burro vegetale panata con mandorle tostate e semi di zucca.

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Con questa ricetta partecipo alla contest “A tutta zucca” del blog “Briciole di CescaQB”

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41 thoughts

  1. Brava piatticoitacchi! Anche io la penso così. Non credo che diventerei vegetariana, ma il mio consumo di carne è già irrisorio e cerco comunque di limitarlo. Anche queste piccole scelte quotidiane fanno la differenza ed hanno un peso, e negli ultimi 10 anni mi sembra che siano stati fatti passi da gigante.
    Sulle alternative ai prodotti caseari, invece, non sono molto preparata, anche perché amo troppo latticini e formaggi per pensare di sostituirli. Ma credo che sia molto una questione di abituare il gusto a sapori differenti e vincere la pigrizia di ricercare alimenti che al momento non sono facilmente reperibili.
    Bella la ricetta, con questa bella foto fa proprio gola…e quella polpettina me la mangerei subito!!
    Un abbraccio e buona domenica,
    Alice

    1. Ciao Alice,
      anche io fatico molto a pensare di lasciare latte e formaggio ed è vero che le alternative a questo proposito sono meno immediate e il palato va un po’ più “educato”. Ma usando il buon senso, penso si possano trovare le famose “giuste vie di mezzo”.
      Un abbraccio anche a te e buon inizio settimana!

  2. Il risotto con la zucca è tra i miei preferiti in assoluto, forse a pari merito con quello ai carciofi! Qualsiasi tipo di preparazione sia comunque non metto mai il burro, ma per questioni allergiche; però questo burro vegetale home-made mi piace molto è credo proprio che lo proverò.
    Bellissima ricetta!
    A presto

  3. Eccoci! 🙂 Tra un secondo inserisco il tuo risotto nella lista delle ricette salate partecipanti.
    Sono davvero molto molto molto felice che non tutti i blog partecipanti non siano vegani 😉
    Ti vorrei farei complimenti sinceri per le parole di questo tuo post che offre un punto di vista critico sugli allevamenti animali. Già vedo che sostieni i meat free Mondays e non può che farmi piacere ^_^
    Questo risotto me lo mangerei davvero di gusto e la mantecatura con burro vegetale… che dire 😉
    A presto!

  4. sono perfettamente d’accordo con te…e anche io negli anni ho rivisto la mia alimentazione…per salute …per stare bene con noi stessi….la carne non fa bene!!specialmente quella rossa….ti dirò ..mi sono talmente abituata a non mangiarla che non mi manca per niente anzi!!!….le torte salate…(presto ne postero una ..anche io per contest di zucca…e verdure…semplicissima nutriente …piatto unico godurioso e salutare) cioè credo che mangiare bene non voglia assolutamente dire privarsi del gusto…anzi…ad esempio io adoro mangiare integrale e mi piace proprio…oppure le verdure come piatto unico..oppure un risotto godurioso come il tuo…è uno stile di vita..che vede oltre…uno stile di vita che abbraccia altri settori…e come dici te…se non ci svegliamo alla svelta…presto finirà la pacchia!!!

    1. Sono contenta che siate in tanti a pensarla come me! Penso che non sia stato facile iniziare anche solo a pensare di allontanarsi da un certo tipo di alimentazione, perché siamo cresciuti in un epoca dove tutto quello che ci era proposto andava esattamente nella direzione opposta! Effettivamente, però, qualcosa sta cambiando, anche se la strada è molto, molto lunga. Rimbocchiamoci le maniche allora 😉
      Grazie della visita e buona settimana!
      Un abbraccio

  5. Pienamente d’accordo con te, io la carne la evito il più possibile, anche se i miei ometti sono dei carnivori convinti e quindi mi trovo un po’ in crisi quando devo fare delle scelte nella spesa e in cucina; questo piatto è molto intrigante, gli ingredienti sono particolari e insoliti gli abbinamenti… sarebbe davvero da provare!
    Un abbraccio, Tatiana

    1. Ciao Tatiana! E’ difficile, soprattutto in alcune occasioni, rinunciare alla carne! Iniziamo allora a diminuirne il consumo, anche solo, appunto (come dice il meat free monday), una volta alla settimana. Credo che anche i tuoi uomini locapiranno 😉
      Un abbraccio anche a te e buona settimana!

  6. Ma che bei colori la zucca riesce a regalare!! Qualche volta anch’io mi sono cimentata in preparazioni vegane, rimanendone felicemente sorpresa. Sono una sportiva da sempre, e questo mio “credo” mi ha portata ad avere un’alimentazione varia ed equilibrata, mangiando carne per lo più bianca non più di una volta a settimana. Il tuo risotto è diverso, e per questa sua caratteristica, credo avrà ottime probabilità di risultarne vincitore. Beh, io lo mangerei! PARDON, volevo dire, io lo VOTEREI:-) Un’altra cosa, senza voler tediare nessuno, ma volevo dirti che seguo molto ciò che riguarda queste argomentazioni a “tutela del pianeta” e sono d’accordo che si dovrebbe lavorare tutti insieme per raggiungere un equilibrio, che dia qualità alla nostra esistenza; solo che temo molto l’effetto”tendenza-moda”, ossia che da un concetto SANO, dal quale partiamo, si arrivi all’esasperazione stessa, perdendo di vista il principio dal quale si è partiti. Io già lo vedo, purtroppo ma , non dobbiamo arrenderci! Un abbraccio e IN BOCCA AL CUCCHIAIO!!!! Carissima Amica Blogger:-)

    1. Ciao Marilena,
      mi trovi assolutamente d’accordo sull’effetto moda. Figurati, io che vivo a Milano ne so qualcosa. Sai quanti ristoranti vegani(o che si definiscono tali) sono nati a Milano negli ultimi anni? Vendono per lo più pietanze precotte e preconfezionate dal sapore mediocre e a prezzi esorbitanti! Bisogna stare davvero attenti a non farsi fregare! Rimane il fatto che avere un’alimentazione più “etica” è doverosa, soprattutto nei confronti di noi stessi, ma questo non vuole dire mangiare la qualunque 🙂
      Grazie di aver condiviso il tuo pensiero.
      Un abbraccio e buona settimana!

  7. Elegante, sensuale, avvolgente…quella pallina di burro di mandorle poi mi fa impazzire! Dopo il mio crumble e questo risotto credo di aver riabilitato la zucca al 100%.
    Ma perché noi donne finiamo tutte per non amare particolarmente la carne? Forse perché sappiamo amare più intensamente degli uomini e prenderci cura degli altri…mariti, figli, amanti o animali che siano!
    Io fino a pochi anni fa non volevo saperne poi dopo una parentesi felice sono qui che cerco sempre un’alternativa!
    Bacioni cancerina

    1. Che magnifici aggettivi per il mio piatto 🙂 e bellissima anche la tua teoria dell’amore “più intenso” delle donne nei confronti di tutti gli esseri viventi! Quando parli così viene fuori tutta la tua cancerinità 🙂
      Un bacione anche a te cara La Greg!

  8. La scoperta dell’esistenza del meat free monday mi aveva veramente colpito.
    Sinceramente, non sono vegetariano e non ho alcuna intenzione di seguire quel cammino, ma mangiare carne con la giusta frequenza è una questione prima di tutto di buon senso, poi anche “igienica”, considerando per quanto tempo la carne staziona nell’intestino. Mi sconvolge il fatto che qualcuno la mangi tutti i giorni e magari più volte… Interessante la ricetta, Angiola!

    1. Grazie Carlo! È vero, mangiare poca carne è anche una questione di buon senso, ma a me i miei genitori hanno insegnato proprio il contrario! Non è una loro colpa, ma è un retaggio culturale che deriva da un periodo storico dove la carne era ed è a disposizione di tutti e tutti i giorni! Che discorso lungo sarebbe…
      Grazie per la ricetta, mi piacerebbe la provassi!
      Un abbraccio!

  9. Capisco Angiola, anche i miei avevano quell’abitudine. Poi, fortunatamente, mia madre mi ha seguito, con indescrivibile “gioia” di mio padre… Ciao!

  10. Non si dovrebbe mangiare carne più di 5 volte a settimana! Io adoro la carne, ma non la cucino tutti i giorni, anche se una fiorentina ai ferri non me la toglierà nessuno! Salvaguardare la nostra salute e quella dei figli ( per chi ce li ha!) credo sia la cosa più importante se ci vogliamo bene. Credo che oltre a limitare l’uso della carne sia necessario porre attenzione a ciò che si mangia e ciò che si compra quando facciamo la spesa. Trovare cibi sani e genuino non è sempre semplice ma dovrebbe essere alla base delle nostre scelte!

    Non voglio annoiarti, però! Complimenti per il burro e naturalmente per il tuo risotto e in bocca al lupo per il contest!

    Baci
    Giusy

  11. mi hanno colpito le tue parole, anche se di questi discorsi se ne sente in continuazione parlare. Sono d’accordo che sia necessario un riavvicinamento alla terra, bisogna tornare alle cose semplici, ai frutti della terra che senza raffinazione o artificializzazione arrivano nelle nostre case in maniera meno invasiva, più sani e anche più buoni.
    Per quanto riguarda la ricetta io adoro il risotto con la zucca, o meglio qualunque cosa che abbia la zucca!! Ma quel burro di mandorle??? è geniale!! Ne avevo sentito parlare, ma mai avevo visto una ricetta home made! Sappi che questa te la copio di sicuro! Ma si può fare e conservare??o dici che avendo all’interno dell’acqua è più facile che deperisca??
    lo proverò e ti dirò!
    A presto 😉

    1. Grazie cara, sono contenta che ti trovi d’accordo con la mia riflessione.
      Per quanto riguarda il burro di mandorle, come giustamente hai detto tu, la presenza di una buona percentuale di acqua fa si che il prodotto sia molto deperibile. Direi addirittura che va utilizzato nella giornata affinchè non perda il suo colore e il suo profumo. So però che questo burro si può preparare anche con l’olio in sostituzione all’acqua, almeno in parte. In questo caso, ovviamente, la sua conservazione potrà essere superiore, ma sinceramente non l’ho ancora provato.
      Fammi sapere se deciderai di farlo e se scopri qualcosa di più! 🙂
      Grazie mille intanto per essere passata.
      Un abbraccio

  12. Quel burro vegetale devo provarlo assolutamente! Grazie per questa idea geniale, io alla mantecatura del risotto avevo ormai più o meno rinunciato…mi sai dire se se ne può preparare un po’ di più e conservarlo in frigo una settimanella o anche oltre?
    Ottima ricetta, grazie ancora 🙂

    1. Ciao!
      Ho dato adesso un occhio veloce al tuo blog: è bellissimo!!! Sarò una tua appassionata lettrice e sono davvero onorata di ricevere un tuo pensiero sul mio blog! Tornando al “mio” burro…purtroppo anche io mi sono posta questo quesito…allora…il burro fatto come l’ho proposto io in questa ricetta sicuramente non è conservabile, vista l’alta percentuale di acqua. Ho notato che già il giorno dopo, aveva perso il suo bel colore bianco e anche l’aroma era già differente. Si può però sostituire parte dell’acqua con l’olio (anche lo chef da cui l’ho copiato ne parlava). In questo caso credo che si possa conservare un po’ più a lungo, ma non so dirti quanto, perché non ci ho ancora mai provato! Se lo farai tu, magari poi fammi sapere. Grazie ancora per la visita e ti auguro una splendida serata!

      1. Wow, grazie tante dei complimenti! Anche io ti ho appena scoperta grazie al contest di Cesca (lo sai che neanch’io riesco a commentare sul suo blog? :-(…) farò un giro più approfondito, mi pare ci siano molte cose interessanti e creative qui!
        Se farò esperimenti ulteriori ti farò sicuramente sapere, intanto parto con la tua versione.
        A presto e buona serata anche a te!

      2. Sinceramente poi non ho più provato a commentare sul blog di Cesca, ma l’altro giorno proprio non c’è stato verso 😀
        Allora ci aggiorniamo con gli esperimenti sul burro e magari anche altro 😉
        A presto, un abbraccio!

  13. sono d’accordissimo ocn ciò che dici e anche io la penso come te in merito alla carne. cerco di mangiarne poca ma ab banornarla del tutto ancora non riesco! 🙂
    che meraviglia qst tuo risotto, così squisitamente vegano! brava davvero!

    1. Ciao Elena,
      anche io non riesco ad abbandonarla definitivamente, ma sto cercando di imparare a centellinarla per le occasioni in cui vale la pena farlo, perchè sono in un posto dove è particolarmente buona o quando sono invitata a casa di qualcuno.
      Grazie per i complimenti sul risotto e grazie di essere passata 🙂
      Ti auguro una buona giornata, a presto!

  14. Sono contenta di vedere affronatati questi temi anche da blog non veg*ani.
    E’ partendo da piccoli accorgimenti che si arriva a fare grandi passi..anche se ancora non pensi di riuscire ad abbandonarla del tutto, chissà, penso che tutti siamo partiti un po’ così, titubanti, insicuri, ma traendo la forza da ogni piccolo ostacolo che riuscivamo a superare.. insomma, poi tutto vien da sè 😉
    Anch’io ho fatto due ricette simili con le mandorle, una con solo acqua (ma lo chiamo formaggino 😉 ), una di sola mandorle fino a creare una pasta (tipo burro d’arachidi, per intendersi) e le ho trovate entrambe ottime per mantecare..la tua mi sembra di capire che è una via di mezzo! Quella pallina panata ai semi è un tocco davvero intrigante! Mi piace un sacchissimo questo risotto 🙂
    a presto!

    1. Ciao! Ah ma allora c’è qualcuno che utilizza già questo burro…e una di queste sei tu 🙂 diciamo che esistono diverse versioni per produrlo, ma il principio è lo stesso…sfruttare il latte delle mandorle e formare una sorta di formaggio vegetale per mantecare! Grazie mille per essere passata e per i consigli verso una vita vegana!
      Un abbraccio!

  15. Di fronte a persone sensibili, informate, attente come te e molte altre blogger ai problemi attuali che sappiamo, mi tiro da parte e ti ringrazio per avermi insegnato molto con la tua delicatezza.
    Ottima la ricetta del risotto, intrigante la pallina decorativa e croccante.
    Un abbraccio.

  16. Quando ho visto questa ricetta, non c’ero più per nessuno! Mi sono concessa questa lettura e questi bei pensieri che hai condiviso con noi. Cucinare vegano o almeno vegetariano penso che sia una bella impresa, questa pasta è stata una bella sfida e hai vinto senza pari. Dalla foto è tutto così cremoso e invitante che sembra burro normali e invece no: il trucco c’è ma non si vede! MI piacerebbe abbandonare molte mie abitudini, non riuscirei ad immaginarmi vegana perchè sono amante della buona cucina non potrei rifiutare quella mozzarella di bufala che ogni tanto ci porta il nostro vicino dalla Campania, questo è un esempio stupidino per dire che anche se certe volte mangio formaggi, il pesce o il pollo lo faccio sempre accertandomi della provenienza e con cognizione. E poi come hai detto tu, anche io sono molto attratta da tutte queste ricette vegane, questo burro non lo conoscevo, voglio proprio imparare di più! Grazie per questo spunto, davvero molto interessante

    1. Grazie cara Astrid, è vero, anche io fatico un po’ ad abbandonare alcuni alimenti, ma gli strappi alle regole ci stanno, come in ogni cosa. L’importante è cercare di informarsi il più possibile e capire cosa ci fa e ci fa stare meglio e cosa fa meglio a questa Terra un po’ martoriata…ti mando un abbraccio forte e grazie ancora per la visita!

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