Tag

, , , , , , ,

Vi avrò raccontato mille volte del mio amore per il pistacchio, nato quasi per caso, dopo una vita di assoluta indifferenza.

Qualche settimana fa sono stata alla Fiera dell’Artigianato e, come ogni anno, ne ho fatta una grossa scorta, trascorrendo la maggior parte del tempo tra gli stand siciliani, dove mi sento sempre un po’ a casa. Quest’anno, oltre a respirare aria di sud a grandi boccate, sono riuscita a farmi raccontare qualcosa di più sui pistacchi, sulla loro storia e sulla loro coltivazione e ho scoperto che la Sicilia è l’unica regione italiana dove si coltiva “l’Oro Verde”. Conta circa 3.500 ettari di terreni coltivati, di cui oltre 400 sono nella zona di Bronte, Cataldo e Biancavilla. Il prezzo piuttosto elevato di questo frutto è motivato principalmente dalla difficoltà della sua raccolta, fatta prevalentemente a mano, su terreni impervi e in bilico su massi di lava. Il raccolto avviene, inoltre, solo una volta ogni due anni: i suoi alberi, infatti, un anno producono e un anno “riposano”. I chicchi vengono staccati uno ad uno dall’albero e in una giornata di lavoro si riescono a raccogliere mediamente solo una ventina di chilogrammi di prodotto. La raccolta avviene tra giugno e settembre e, dai racconti che ho avuto il piacere di ascoltare, si tratta di un momento magico, che coinvolge tutta la comunità, dai vecchi ai bambini e trova il suo culmine alla fine di settembre con l’omonima Sagra, che festeggia la fine del raccolto e l’inizio della vendita del tanto atteso frutto.

Finalmente dal 9 giugno 2009 l’Oro di Bronte è protetto dalla Comunità europea con il riconoscimento di prodotto DOP: il pistacchio brontese è, infatti, da sempre minacciato da importazioni di qualità assolutamente inferiore.

Come tutta la frutta secca, anche il pistacchio ha proprietà anticolesterolo ed è, inoltre, un ottimo ricostituente del sistema nervoso. Bisogna ringraziare naturalmente gli Arabi che intorno al 900 d.c, strappando la Sicilia ai Bizantini, iniziarono la coltivazione di questo frutto (di cui si parla già nell’Antico Testamento), per il quale trovarono un habitat ideale alle pendici dell’Etna.

Vi lascio con una ricetta che spero possa essere da spunto per le prossime Feste.

Enjoy

DSC_0415_FotorGNOCCHI DI ZUCCA AI PISTACCHI DI BRONTE DOP

INGREDIENTI:

PER GLI GNOCCHI DI ZUCCA

1 zucca da 1,5 kg circa

farina q.b (ne occorreranno circa 250 gr)

1 uovo

80 gr di parmigiano

PROCEDIMENTO: 

Ho privato la zucca dai suoi semi e dalla buccia e l’ho tagliata in grossi pezzi (dividetela in pezzi più o meno di uguale dimensione in modo che cuociano uniformemente). L’ho messa su una teglia ricoperta da carta da forno e l’ho coperta con un foglio di alluminio. Ho infornato a 180 gradi per circa 40 minuti. Una volta cotta l’ho ridotta in purea con un passa verdure. Su una spianatoia ben infarinata ho preparato poi gli gnocchi, miscelando la polpa di zucca con la farina, l’uovo e il parmigiano, avendo cura di aggiungere la farina a poco a poco, fino ad avere la giusta consistenza (non appena l’impasto sta insieme senza sbriciolarsi). Ho formato, a poco a poco con una parte dell’impasto, i classici serpentoni che ho tagliato a tocchetti di circa un paio di centimetri. Li ho rigati poi sull’apposito tagliere di legno (ma si può fare anche con l’aiuto d i una forchetta) e li ho riposti su un vassoio infarinato. 

DSC_0424_Fotor

PER LA BESCIAMELLA AI PISTACCHI:

INGREDIENTI:

35 di farina

35 gr di burro

250 ml di latte intero

25 gr di pistacchio in polvere  

sale q.b.

pepe q.b.

PROCEDIMENTO: 

Ho messo sul fuoco la farina e il burro fino ad ottenere il classico “roux”, mescolando di continuo e facendo attenzione a non bruciarlo. Ho aggiunto poi la povere di pistacchio e il latte, tutto insieme, mescolando con una frusta, fino ad addensamento della besciamella. A fine cottura ho salato e pepato e ho coperto per non far seccare la superficie.

DSC_0474_Fotor

IL PIATTO: 

Ho cotto gli gnocchi in abbondante acqua salata fino a quando non sono venuti a galla. Li ho scolati e li ho conditi con la besciamella ai pistacchi. Ho impiattato aggiungendo ancora un po’ di pistacchio in polvere e ho grattugiato con scorza di limone bio.

DSC_0438_Fotor

Annunci