PIZZETTE MONTANARE

E’ un po’ di tempo che uso questo blog per comunicazioni formali, informazioni, ma la mia faccia vera è da un po’ che non la metto più. Sarà una forma di protezione, una maschera, quella che noi cancro sappiamo mettere quando decidiamo di chiudere le porte al mondo e ritirarci nelle nostre stanze. Sono stati mesi difficili questi: molti cambiamenti sono arrivati nella mia vita e, come sempre, per ristabilire i propri equilibri un po’ di tempo ci vuole, per noi cancro forse di più. Ma non me ne preoccupo. Ci vorrà il tempo che ci vorrà, perché tanto, nel frattempo, la vita scorre comunque, ci sono persone che arrivano e altre che vanno via. Alcune prendono un posto nel tuo cuore, altre vorrebbero entrare, ma le fai accomodare cortesemente alla porta, altre ancora ci sono da sempre e sai che quel posto lì per loro c’è, qualunque cosa succederà. Se potessi esprimere un desiderio oggi, chiederei di imparare quel sano distacco dalle cose, dalle persone, perché tutto passa, tutto scorre e forse anche tu, sicuramente anche tu. Questa settimana ci ha lasciato un’amica, così senza preavviso, come purtroppo spesso accade e siamo rimasti tutti così, a guardare, ad abbracciarci, a disperarci, a cercare di capire, di sapere perché, ma il perché non c’è ed è inutile cercarlo, se non che la vita è anche questa e come dice Gio, che è anche lui solo di passaggio nella mia, forse la vita è solo questa.

Di Valentina mi rimane quel sorriso stampato sulla faccia sempre e comunque. Era una che viaggiava col sole in fronte, un’appassionata della vita, dello sport, dell’arte, della musica, del suo lavoro e di tante altre cose che non so, perché di pomeriggi e sere ne abbiamo passate tante insieme, soprattutto in spiaggia, ma non avevamo tempo per cose serie, perchè giocare in acqua e a beach volley era più divertente. Ogni volta che mi vedeva, oltre a stamparmi un bacio umido e appassionato sulla guancia, mi chiedeva come facessi a camminare con quel tacco dodici sempre appiccicato ai talloni e a lei, da buona nana puffa quale era, non potevo neanche rispondere che era per essere più alta, perchè lei era più bassa di me, ma se ne fregava e viaggiava serena con le sue scarpe da tennis. L’ultima volta che abbiamo parlato, mi aveva detto che le sarebbe piaciuto aprire un blog di cucina e mi aveva chiesto informazioni su come fare, come iniziare, quindi oggi questa ricetta è per lei, che so per certo avrebbe apprezzato.

Buon viaggio Vale.

Oggi mi andava di portarvi a Napoli, dove il calore e il colore di certo non mancano. E’ una delle città dove sono stata più felice e spensierata. Napoli è una di quelle città che, per chi ha l’empatia di capirla, ti segna nel profondo, ti rapisce di parole, di suoni, di odori. Un morso di queste pizze e vi sembrerà un po’ di essere lì, tra via dei Tribunali e Piazza Bellini in un sabato pomeriggio affollato di inizio primavera.

Dite che possiamo accompagnare una pizzetta con un buon bicchiere di vino? E’ da un po’ che me lo chiedo e sono curiosissima di sapere cosa ci dirà Adriana su questo argomento.Trovate il suo “wine pairing” alla fine della ricetta.

Ci vediamo la prossima settimana!

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ENJOY

INGREDIENTI PER 12/15 PIZZETTE

IMPASTO:10 MIN+2 ORE DI LIEVITAZIONE–Tempo di cottura:20 minuti–Diffcoltà:MEDIA

250 gr di farina 0 tipo Buratto

125 gr di acqua

2 gr di sale

3 cucchiai d’olio evo

12 gr di lievito di birra fresco

1 cucchiaio di malto o miele o zucchero

olio di semi di mais per friggere

salsa di pomodoro

parmigiano e pecorino

basilico

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PREPARAZIONE:

Ho preparato l’impasto mettendo in un’ampia ciotola l’acqua con il lievito disciolto e il malto. Ho aggiunto la farina a pioggia, l’olio e ho iniziato ad impastare. Ho aggiunto anche il sale e ho formato un panetto liscio, che ho messo a lievitare coperto da un canovaccio. Dopo un’ora ho ripreso l’impasto e l’ho steso, eventualmente aoitatevi con il mattarello per raggiungere un spessore omogeneo di un centimetro circa. Con un coppapasta del diametro di 8 cm ho formato dei dischi, che ho posizionato su una teglia coperta di carta da forno. Ho coperto nuovamente con un canovaccio e ho lasciato lievitare per un altra ora. Ho fritto poi i dischi di pasta in olio fondo ben caldo e ho farcito con la salsa di pomodoro ben calda, il parmigiano e il pecorino grattugiato e il basilico.

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IL VINO DI ADRIANA:

Cari amici di piatti coi tacchi,
qui a Londra si respira ormai aria di primavera per cui perché non coinvolgervi con un’idea briosa per l’abbinamento della nostra super blogger?!?
Ecco che per l’appunto oggi vi porto in Italy, al sud, con un vino ‘ad hoc’ 
l’inedeito Penisola Sorrentina rosso frizzante naturale Gragnanano DOC 2013 della Cantina Iovine.
Cenni storici:
Azienda vinicola dal 1890, quattro generazioni di vignaioli, un’azienda a gestione familiare, una realtà presente sui Monti Lattari radicata nel territorio ma anche aperta allo stesso tempo alle sfide del mercato odierno e globale puntando eccezionalmente sulla qualità dei suoi prodotti.  
 
Pochi ma buoni dati “di-vini”
Il Penisola Sorrentina rosso frizzante naturale Gragnanano DOC  proviene dai vigneti nei terrazzamenti di Pimonte a 400 mt. s.l.m. dove il microclima è particolarissimo per l’elevata escursione termica giorno notte. 
Uvaggio: Aglianico 30% – Piedirosso 70%
Ma eccomi a descriverVi quello che mi piace di questo vino: 
il suo colore intenso e profondo, la sua spuma è esuberante ed evanescente. Al naso vi invaderà di note elevatissime di viola e fiori di campo. 
Ta dan: al palato è leggermente amabile (dolciastro se volete) ma appagante, vivace, rotondo e di elegante morbidezza…NB: Nonostante sia un rosso non và bevuto a temperatura ambiente ma freddo!!!

Ci piace anche il prezzo: 8/9Euro in enoteca.

Abbinamenti consigliati: pizza margherita, mozzarella di bufala, formaggio pecorino, salumi e pasta con pomodorini del Vesuvio. 

Che ne dite, ci siamo anche stavolta??!?

See you…and Cin cin!

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23 thoughts

  1. Dont bunker under the shell forever…You are too fascinating and important ❤
    However patience is needed..and I know it all too well 🙂
    So with another amazing recipe and post …I trust your evening goes well…
    …and until sushi night 😉 xxx

    Joe

  2. Non riesco a trovare le parole giuste a questo post, di un racconto cosi drammatico a una ricetta che parla di me, della mia citta’, una di quelle che ti porti nel cuore, una di quelle che non dimentichi mai!

  3. Difficile commentare una ricetta quando leggi qualcosa che ti lascia in silenzio, senza parole.
    Assaggio virtualmente una pizzetta montanara dove ritrovo tutto il calore di Napoli, una città che ti abbraccia con lo sguardo e con i sensi, dentro i suoi vicoli, tra la sua gente senti quell’odore di porto di chi finalmente è arrivato a casa.
    Un abbraccio, alla prossima settimana
    Affy

  4. Quando una persona cara ci lascia è sempre un trauma ed è impossibile accettarlo. Solo il tempo mitiga certe cose. Restano però, indelebili, i ricordi ed i bei momenti trascorsi assieme.
    Avevo letto montanare e subito il pensiero è andato a quelle scappate in rosticceria a prenderle. Mi piacevano tantissimo. Trovo anche molto azzeccato l’abbinamento del vino, che non era facile, per delle pizzette.

    Fabio

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