CULURGIONES

Come ci sia finita in Sardegna questa settimana non lo so. Ma oramai lo sapete che vago in lungo e in largo, sperimento, invento, ma ho una fortissima e irresistibile attrazione per le tradizioni e la cucina regionale. Quella sensazione bellissima di senso di appartenenza, di incontrare le proprie origini o di conoscere quelle altrui, quasi fosse  ascoltare milioni di parole non dette, ma gustate, assaggiate. Chi conosce la Sardegna sa che questa è una di quelle terre che lascia un segno profondo, fatto di un mare che sembra vetro sciolto, di strade infinite che la attraversano, di odori intensi, di una natura rigogliosa e arida, di sapori forti e di volti espressivi. Potrei stare ore a raccontare tutto ciò che ho vissuto nell’isola di Ichnusa, ma oggi siamo qui per parlare di cucina e dei famosi culurgiones, i ravioli tipici della zona dell’Ogliastra e diffusi poi nell’intera regione. Si tratta di un piatto poverissimo, consumato per lo più dai pastori, che utilizzavano quei due, tre ingredienti di cui avevano provviste per preparare un piatto da consumare durante le lunghe giornate al pascolo: semola, patate e formaggio pecorino. La particolarità più interessante di questi ravioli è sicuramente la chiusura a forma di spiga, sulla cui origine ci sono mille ipotesi: si parla di simbolo di ringraziamento per la fine del raccolto del grano, ma anche di segno di amicizia, prosperità. Per alcuni si trattava di veri e propri amuleti per proteggere la propria famiglia dai lutti. Quello che è sicuro è che io per capire come si riuscissero a chiudere questi meravigliosi amuleti, stamattina ho visto decine di tutorial su youtube, con risultati più o meno soddisfacenti solo dopo una decina di ravioli. Ma per fortuna del risultato sono soddisfatta, anche se per la perfezione c’è ancora molto da lavorare. I culurgiones non possono non piacere: gli ingredienti semplici e saporiti ti fanno sentire profumo di casa, d pranzo della domenica, di famiglia riunita intorno ad un tavolo.

Oggi abbiamo finalmente di nuovo Adriana che è tornata con tutto il suo entusiasmo e la sua professionalità a parlarci di un vino sardo da abbinare a questo piatto: il suo wine pairing lo trovate in fondo alla ricetta.

Buona settimana e ci vediamo il prossimo lunedì 🙂

DSC_0784_Fotor1

INGREDIENTI (PER CIRCA 30 CULURGIONES)

PER LA PASTA

160 gr di semola rimacinata

50 gr di farina 0

110 gr di acqua circa

1 cucchiaio di olio extravergine

un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Su una spianatoia ho miscelato le farine insieme al sale. Ho creato la classica fontana nella quale ho inserito l’olio e l’acqua. Ho impastato fino a formare un panetto liscio ed omogeneo che ho lasciato riposare coperto da pellicola per una ventina di minuti a temperatura ambiente. Ho steso l’impasto col matterello fino ad uno spessore di due/tre millimetri. Ho ricavato dei cerchi con un coppapasta del diametro di 7/8 centimetri.

DSC_0766_Fotor

PER IL RIPIENO

4 patate di media grandezza

10 foglioline di menta fresca

100 gr di pecorino morbido grattugiato

80 gr di pecorino stagionato grattugiato

60 gr di olio extra vergine

sale

1 spicchio d’aglio piccolo

PROCEDIMENTO

Ho lessato in acqua bollente le patate, le ho pelate e schiacciate. Ho aggiunto le foglioline di menta e l’aglio tritati finemente, l’olio e ho amalgamato bene.

Ho riempito i cerchi di pasta con un cucchiaino di impasto. E’ davvero difficile raccontare come si chiudono, per questo vi segnalo una tra le decine di tutorial che ho guardato e che credo che potranno esservi più utili delle mie spiegazioni: questo dal minuto 9,10 mi sembra lo faccia vedere in maniera molto chiara. Il consiglio che posso darvi è di non far seccare troppo i cerchi di pasta, perchè altrimenti farete più fatica a chiuderli e si romperanno più facilmente. Teneteli quindi coperti con della pellicola intanto che li preparate.

DSC_0779_Fotor

Ho lessato i culurgiones in acqua bollente salata per due/tre minuti, li ho scolati e conditi con un sugo di pomodoro semplicissimo e una spolverata di pecorino. Avrei voluto proporre qualcosa di diverso, ma la mia fantasia è svanita completamente cercando di capire come formare questi benedetti ravioli a spiga di grano.

ENJOY

DSC_0792_Fotor

IL VINO DI ADRIANA

Cari lettori

Oggi ho voglia di festeggiare sul serio questo profumatissimo piatto della nostra Angiola… per cui aspettate solo un attimo: chiudete gli occhi e viaggiate con me in Sardegna dove si trova La Cantina Sardus Pater, sull’isola di Sant’Antioco, nella parte sud occidentale. Qui il mare è di quel colore blu blu dove ci si può perdere dentro!

Ma torniamo alla cantina: le uve conferite dai 200 soci, provengono da un’area vitata di 300 ettari. La maggior parte dei vigneti sono di Carignano. Sono vigneti antichi, di almeno 50 anni, impiantati su terreni sabbiosi con basse rese per ettaro che producono uve di assoluta qualità.

È da questi vigneti che la Cantina produce i suoi vini rossi più pregiati ed è con questa immagine che vi voglio raccontare la mia scelta di oggi: ARRUGA Carignano del Sulcis DOC SUPERIORE 2010

Piccola curiosità: in lingua sarda Arruga significa strada e S’arruga è la strada bianca che si percorre per arrivare alla vigna.

Ad un piatto tipico e casereccio come i Culurgiones non posso che non abbinare un vino altrettanto caratteristico e dal gusto forte e deciso… certo penserete…il Cannonau era troppo scontato per l’abbinamento vero adry?!? hihihhi …esatto, dico io, volevo stupirvi con effetti speciali e farvi venire voglia di assaggiare questo vino rosso che possiede tannini nobili dolci, rotondi, garbati. L’azienda scrive sul suo sito: “Si potrebbe quasi dire che è il vino a nobilitare la barrique, e non il contrario. Il Carignano è un vino generoso nel grado alcolico, riuscendo persino a toccare la soglia dei 14°. Invecchia lentamente e dolcemente, così come i grandi saggi […]”.

Di certo il Carignano è un vino rosso meno blasonato del suo braccio destro regionale Cannonau ma di certo un vino eccezionale perché la pianta dalla quale deriva ha sofferto la sete, il caldo, il vento e forse anche un po’ di fame… fame come quella che mi è venuta a vedere questo piatto fumante della nostra super blogger!!! Servite il Carignano del Sulcis DOC SUPERIORE 2010 alla temperatura ambiente di circa 18 ° …e godetevi ogni sorso. Prezzo consigliato in enoteca: 13 Euro. Ci piace tanto anche questo.

Cin cin! Adriana

Annunci

39 thoughts

      1. Ciao , ti ho menzionato per l’aggiudicazione del Liebster Award, clicca sul link sottostante, ritira il premio e fatti conoscere rispondendo alle dieci domande.
        E’ un gioco e a noi blogger piace giocare. Ho scelto te perché in qualche modo rappresenti un’idea rivoluzionaria in quello che scrivi e a me piace.
        http://wp.me/p50AIX-xt
        lozuppone.it
        Ciaooooo! 🙂

      2. Ciao Davide, grazie mille, sono sempre onorata dei tuoi apprezzamenti 🙂 In questo caso, spero non ci rimarrai male, non parteciperò a questo gioco: ho fatto questa scelta fin dall’apertura del blog e ho intenzione di continuare su qyesta linea.
        Un abbraccio e grazie davvero di cuore comunque per avermi pensata

  1. Sempre bravissima, anche io come te ho una certa predilezione per la cucina regionale e tradizionale, ma ora mi rendo conto che la Sardegna e’ una delle regioni che manca all’appello tra le mie ricette!

  2. La chiusura a spiga e la giusta proporzione tra ripieno e pasta sono tecniche che richiedono molta pratica. Ho visto una signora che li faceva “di professione” e sono rimasto di sasso per la velocità e la perfezione dei suoi ravioli.
    I tuoi sono venuti benissimo per essere ai primi passi. Sono sicuro che, brava come sei, presto saranno perfetti.
    🙂

  3. è un po’ che gioco con l’idea di farli, il tuo post (complimenti!) mi ha convinto. Qui a Vienna adesso sarebbe impossibile, ma appena rientro ci provo. Grazie! V.

      1. senza mattarello e senza macchina tirasfoglia la vedo dura qui con i culurgiones, ma una volta a casa non mi fermerà più niente! Un caro saluto, V.

  4. A vedere il risultato non mi farei troppe domande sul come tu possa essere finita in Sardegna…. questi culurgiones sono perfettissimi! Il nome mi fa paura, ma so per esperienza (quella del ristorante io… ahimè) che sono buonissimi!

    1. Marghe, perfettissimi non direi purtroppo…per essere perfettissimi avrei avuto bisogno di una bella signora sarda e corpulenta che mi facesse vedere bene come si chiudono, ma, se penso a quando ho iniziato a confezionare il primo e a come sono migliorata al decimo, posso ritenermi soddisfatta 😉 Le patate, il pecorino e la menta sono eccezionali insieme! Un bacione e grazie di cuore di essere passata.

  5. Ecco pronto a farmi venire l’acqualina in bocca e a stimolare le per per bene le mie ghiandole salivari e gastrici; come sempre brava.
    La mia assenza in questo periodo è dovuta all’arrivo del terzo figlio di sesso femminile.
    Ciao da Gaetano a presto

  6. Devono essere una vera delizia questi fagotti di pasta ripiena…credo non ci sia condimento migliore di un buon sugo di pomodoro per esaltarne il sapore! Complimenti per la manualità, sono anche bellissimi 🙂 Un abbraccio cara!

  7. e qui sei nel mio terreno di gioco 😉 Dalla tradizione sarda emerge un fattore comune a molte preparazioni: la decorazione.
    Anche i dolci che sono da vassoio, sembrano ricamati 🙂
    Hai realizzato uno dei piatti più difficili, brava.
    besos
    Sally

    1. Ma tu sei sarda?! Sono stata in Sardegna quest’estate!
      Interessantissimo il fattore decorazione…in effetti i culurgiones sono davvero una meraviglia, ma i miei sono ancora lontani dalla perfezione. Comunque mi sono divertita a prepararli! E quanto sono buoni…
      Un bacione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...