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Il lavoro della blogger: ogni tanto mi interrogo su ciò che voglia dire fare questo “mestiere”. Dove finisce il divertimento e dove inizia il dovere verso chi ti segue? Questo spazio è mio, ma in fondo è condiviso con chiunque vi si imbatta per caso o per “forza”. Da qualche mese sono orgogliosamente parte dell’Associazione Nazionale Food Blogger, la neonata organizzazione che tutela i nostri diritti, ma poi non trovo il tempo di partecipare agli eventi, di essere costante nei miei post, di promuovere davvero quello che vorrei promuovere e di mettere insieme tante altre idee che ho in testa e a cui non riesco a dar sfogo.

Spero vi vada bene così, perché di meglio al momento non mi riesce. Il ruolo di chi rimane in bilico, in sospeso, un po’ mi piace, anche se mi batto con ferocia per le ingiustizie e mi piace dar voce alle cose in cui credo. Ma calarmi completamente in un ruolo solo non mi riesce, perché per essere una vera food blogger, ed essere poi, come diretta conseguenza, odiata ferocemente dagli chef, ce ne vuole di impegno. Io le vere food blogger le vedo e a volte non comprendo tutto fino in fondo. Mi piace rimanere un po’ Alice nel paese delle meraviglie. Mi piace rimanere e ogni tanto andar via. Per poi tornare.

Conoscete la robiola di Roccaverano? Se la risposta è no il mio consiglio è di rimediare prestissimo. Questo è l’unico formaggio DOP italiano (originario dell’omonimo paese dell’astigiano) che può essere prodotto: esclusivamente con latte caprino, con latte caprino e vaccino, con latte caprino e ovino. L’importante è che sia sempre presente almeno il 50% di latte di capra. E’ naturalmente un formaggio a pasta fresca con un lieve sapore pungente, che ben si sposa con tante preparazioni diverse, ma, neanche a dirlo, la morte sua è con una buona fetta di pane casereccio. Durante un corso da Eataly ho gustato un buonissimo risotto preparato con questo splendido formaggio. Un piatto davvero elegante e che fa “scena” con pochissimo impegno. Delicato nel sapore ed abbinabile anche ad un secondo di pesce.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE

350 gr di riso carnaroli

4 cucchiai di olio evo

mezza cipolla bianca

200 gr di Robiola di Roccaverano

2 mele granny smith piccole o 1 e 1/2 grande

mezzo cucchiaino di polvere di caffè

brodo di vegetale qb

mezzo bicchiere di vino bianco profumato

30 gr di burro di centrifuga

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PROCEDIMENTO:

Soffriggere dolcemente la cipolla nell’olio extravergine ed aggiungere il riso. Tostare per qualche minuto rimestando fino a che il riso non è ben caldo. Sfumare con il vino e aggiungere poco alla volta il brodo fino quasi a cottura. Aggiungere la mela tagliata a cubetti gli ultimi due/tre minuti di cottura e infine la robiola. Spegnere il fuoco e mantecare col burro. Servire nei piatti e decorare a piacere con un po’ di polvere di caffè e qualche fettina di mela (o scorzette di mele tagliate a julienne).

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